CORROSIONE DEI COMPONENTI

Cause, segnali e come proteggere l’impianto

Hai notato parti metalliche che si scoloriscono, componenti che si deteriorano più velocemente del previsto oppure superfici che iniziano a mostrare segni di usura? La corrosione in piscina è un fenomeno spesso sottovalutato ma può compromettere nel tempo il corretto funzionamento dell’impianto e ridurre la durata dei materiali.

Scale, bocchette, scambiatori, elementi metallici e componenti tecnici sono continuamente esposti all’acqua e, quando i parametri non sono corretti, possono iniziare a degradarsi progressivamente. Nella maggior parte dei casi la corrosione non dipende dalla qualità dei componenti ma da uno squilibrio chimico dell’acqua.

COME PREVENIRE L’ACQUA COLORATA IN PISCINA

La prevenzione è sempre l’intervento più efficace. Monitorare regolarmente pH, cloro, durezza e qualità dell’acqua permette di mantenere condizioni più stabili e ridurre il rischio di deterioramento nel tempo.

Anche una manutenzione costante del sistema filtrante contribuisce a preservare le prestazioni della piscina stagione dopo stagione. Un’acqua equilibrata non protegge solo i bagnanti: protegge anche ogni componente della piscina.

Le cause più comuni

Conoscere le cause permette di intervenire prima che il danno diventi strutturale.

PH TROPPO BASSO

Il pH è uno dei parametri che influenzano maggiormente il comportamento dell’acqua.

Quando il valore scende troppo, l’acqua tende a diventare più aggressiva e può iniziare ad attaccare gradualmente superfici e componenti della piscina. I primi segnali possono essere perdita di brillantezza delle parti metalliche, usura precoce o comparsa di piccole alterazioni sulle superfici. Per riportare il sistema in equilibrio è consigliabile correggere il valore aumentando il pH con REDPLUS.

Mantenere il pH entro il corretto intervallo aiuta a proteggere sia il comfort dell’acqua sia la durata dell’impianto.

CONCENTRAZIONE DI SALE

Anche una concentrazione troppo elevata di sale può aumentare il rischio di corrosione.

Questo fenomeno è particolarmente importante nelle piscine che utilizzano sistemi di trattamento specifici o che ricevono integrazioni non controllate.

Con il tempo una salinità eccessiva può favorire l’usura dei componenti metallici e alterare il comportamento generale dell’acqua.

Quando necessario è consigliabile ridurre progressivamente la concentrazione attraverso l’aggiunta controllata di acqua dolce.

CONCENTRAZIONE DI CLORO O BROMO TROPPO ELEVATA

Una convinzione diffusa è che aumentare il dosaggio dei prodotti migliori automaticamente la qualità dell’acqua.

In realtà concentrazioni troppo elevate di cloro o bromo possono aumentare l’aggressività dell’acqua e incidere negativamente sulla durata dei materiali.

Se i valori risultano superiori al livello consigliato, nella maggior parte dei casi è preferibile attendere il naturale riequilibrio dell’acqua evitando ulteriori aggiunte.

Una gestione costante è sempre più efficace rispetto agli interventi eccessivi.

 

PRESENZA DI METALLI DISCIOLTI

Ferro, rame e altri metalli presenti nell’acqua possono contribuire sia alle alterazioni estetiche sia a fenomeni di corrosione.

Quando la concentrazione aumenta, alcune superfici possono diventare più sensibili e comparire macchie o variazioni visive.

Per aiutare il controllo dei metalli disciolti è possibile utilizzare un trattamento sequestrante come STOP-METAL oppure STOP-MULTI.

Intervenire precocemente aiuta a preservare la qualità dell’acqua e la protezione dell’impianto.

 

DUREZZA DELL’ACQUA

Anche la durezza dell’acqua influisce sulla protezione dei materiali.

Una durezza troppo elevata favorisce depositi e incrostazioni che nel tempo riducono l’efficienza dell’impianto.

Una durezza troppo bassa, invece, può rendere l’acqua più aggressiva e aumentare il rischio di deterioramento delle superfici.

Per mantenere il corretto equilibrio può essere utile intervenire con prodotti specifici come STOP-CAL oppure STOP-MULTI, in base alle condizioni dell’acqua.

CONCENTRAZIONE DI CLORO O BROMO TROPPO ELEVATA

Una convinzione diffusa è che aumentare il dosaggio dei prodotti migliori automaticamente la qualità dell’acqua.

In realtà concentrazioni troppo elevate di cloro o bromo possono aumentare l’aggressività dell’acqua e incidere negativamente sulla durata dei materiali.

Se i valori risultano superiori al livello consigliato, nella maggior parte dei casi è preferibile attendere il naturale riequilibrio dell’acqua evitando ulteriori aggiunte.

Una gestione costante è sempre più efficace rispetto agli interventi eccessivi.

 

PRESENZA DI METALLI DISCIOLTI

Ferro, rame e altri metalli presenti nell’acqua possono contribuire sia alle alterazioni estetiche sia a fenomeni di corrosione.

Quando la concentrazione aumenta, alcune superfici possono diventare più sensibili e comparire macchie o variazioni visive.

Per aiutare il controllo dei metalli disciolti è possibile utilizzare un trattamento sequestrante come STOP-METAL oppure STOP-MULTI.

Intervenire precocemente aiuta a preservare la qualità dell’acqua e la protezione dell’impianto.

 

DUREZZA DELL’ACQUA

Anche la durezza dell’acqua influisce sulla protezione dei materiali.

Una durezza troppo elevata favorisce depositi e incrostazioni che nel tempo riducono l’efficienza dell’impianto.

Una durezza troppo bassa, invece, può rendere l’acqua più aggressiva e aumentare il rischio di deterioramento delle superfici.

Per mantenere il corretto equilibrio può essere utile intervenire con prodotti specifici come STOP-CAL oppure STOP-MULTI, in base alle condizioni dell’acqua.

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FAQ

Domande sul trattamento dell'acqua

La pulizia della piscina dipende dall’utilizzo e dalle condizioni ambientali. In genere, si consiglia una pulizia leggera quotidiana (rimozione foglie e detriti con retino) e una pulizia approfondita settimanale, che includa aspirazione del fondo, spazzolatura delle pareti e controllo dei filtri.

È importante monitorare e regolare regolarmente i valori chimici dell’acqua (pH, cloro, alcalinità) per prevenire la formazione di alghe e batteri.

Può essere dovuto alla presenza significativa di metalli disciolti (ferro, rame, manganese): trattare l’acqua con STOP-METAL o STOP-MULTI.

La proliferazione di alghe è spesso dovuta a valori di cloro insufficienti, pH sbilanciato o filtrazione non efficace. Anche una pulizia irregolare delle superfici favorisce il problema.

Per eliminarle, occorre trattare l’acqua con un prodotto antialghe, effettuare una clorazione shock e migliorare il ricircolo e coprire la piscina.

L’acqua torbida può essere causata da filtri sporchi, squilibrio del pH, durezza elevata o presenza di micro-particelle in sospensione. Una buona manutenzione del sistema di filtraggio, l’uso di flocculanti e il bilanciamento chimico riportano l’acqua alla sua trasparenza.

I nostri consigli sempre con te!

I nostri esperti hanno realizzato una guida completa con consigli pratici, parametri ideali e modalità di intervento per assicurarti una piscina sempre sicura e perfettamente agibile.